Atto VII - Negoziazione

Atto VII - Negoziazione

story landscape Maine, 5 gennaio 2024. Un'altra giornata d'inverno vuota e fredda è arrivata e trascorsa in fretta in quel gelido chalet logorato dal Tempo, in mezzo al bosco. Lacerato sia dall'alcol che da Mr. Shadow, il suo duplice essere, l'uomo trasandato e dalla barba incolta è seduto sul pavimento con la schiena contro il lato del letto e gli occhi che fissano l'orologio a pendolo. Le inarrestabili e instancabili lancette ora si allineano e segnano la mezzanotte. Lui quindi si rimette in piedi, vacillando un po', e si corica poi rannicchiato sul letto. Mentre il ticchettio del pendolo svanisce lentamente in lontananza senza alcuna fretta, un sonno profondo giunge presto. Non appena tutte le sfumature di grigio, le forme e i suoni ovattati si fanno un po'più nitidi e percettibili, l'uomo si ritrova in piedi di fronte ad un fiume mistico. Non è più un cinquantenne, bensì si sente molto più giovane, come se avesse una ventina d'anni. Tutt'attorno vi è nebbia e oscurità ad ostacolargli la vista, così che risulta impossibile per lui riuscire a vedere dall'altra parte di quel singolare corso d'acqua. Improvvisamente, un uomo incappucciato che tiene stretto un vecchio remo rosicchiato dal Tempo compare dalla nebbia e gli si avvicina. Con voce roca e affaticata, gli mormora: «ciò che hai davanti agli occhi è il fiume Sazugawa (左図 側), l'ultima soglia che separa i vivi dal mondo delle ombre. Ti andrebbe di venire traghettato dall'altra parte, ragazzo? Sembra che là qualcuno ti stia cercando... normalmente non vi è ritorno per le anime che attraversano questo luogo e approdano sull'altra riva... ma forse stanotte mi è concesso fare un'eccezione per te, ragazzo!». Senza alcun segno di stupore né di entusiasmo sul suo volto, e non avendo più nulla da perdere nella sua vita vuota e senza scopo, l'uomo apatico accetta così l'offerta di quel vecchio traghettatore e salta sulla sua zattera sgangherata. La navigazione lungo il fiume mistico è accompagnata dal frinio dei grilli e dall'eco del canto di un uccello esotico, simile ad una civetta. Vi è una pace apparente lì attorno e le acque sono calme. Una volta attraccato sull'altra sponda, l'uomo si ritrova di fronte agli occhi un'oscura foresta di bambo e sente alle sue spalle il barcaiolo dire: «entra nel bosco, ragazzo! Dovrai risalire il crinale della montagna sacra, Osoresan (恐 山), se vuoi raggiungere la tua destinazione. Devi stare però estremamente attento... molte anime smarriscono la strada nella notte perpetua di questo luogo... segui la tua luce, ragazzo!». L'uomo si volta, ma il traghettatore non è più lì. Non è tuttavia intimorito, poiché la paura è proprio ciò che ama, ciò che nutre Mr. Shadow. È ora di procedere, sempre dritto, in salita, in quella selva tenebrosa. Le ore sembrano giorni e non vi è alcuna luce a segnare il percorso, diversamente da quanto affermava quel vecchio e strampalato barcaiolo. Dopo innumerevoli ore ed incessanti passi nel nulla, i bamboo si aprono e la vista si rischiara su una sconfinata landa desolata che sembra proprio il cratere di un vulcano, costellato da rocce frastagliate e con dei vapori sulfurei e maleodoranti che impregnano l'aria. Un torrente giallastro e limaccioso confluisce in un lago gigantesco al centro del cratere. Vi è una donna vestita di bianco che vaga senza meta vicino alla riva del lago, con i piedi immersi nelle torbide acque. Con cautela, l'uomo le si avvicina. Man mano che si approccia, il cuore gli comincia a battere forte, come non faceva da moltissimi anni. Notando la sua presenza, la giovane donna alza lo sguardo verso di lui... i lineamenti di quel volto, un tale sguardo così incantevole, quegli occhi inconfondibili... non vi è più alcun dubbio: quella ragazza è davvero la sua dolce Diana. Un miraggio?... uno scherzo beffardo della sua mente?... o forse solo uno spettro nei suoi sogni.

Specters in my Dreams

[Peter Light]:
Shadows over the edge
(Ombre oltre il limite)
左図 側 Sazugawa
(Sacro fiume)
Doubting, while crossing the bridge
(Dubitando, mentre attraverso il ponte)
I will leave the earthly world behind
(Lascerò dietro di me il mondo terreno)


Bamboo forests beneath
(Foreste di bamboo al di sotto)
The 恐 山 Osoresan
(Della montagna divina)
A ghost-light nearing to me
(Un fantasma, una luce si avvicina a me)
Is it real or a trick of my mind?
(È reale o è uno scherzo della mia mente?)

[Peter Light]:
Specters in my dreams haunt my slumber
once more
(Gli spettri nei miei sogni infestano ancora il
mio sonno)
I'm searching for your face among them
(Ricerco il tuo volto tra di loro)
Elude reality with my wondering soul
(Eludo la realtà con la mia anima girovaga)
But will I ever seize your smile again?
(Ma riuscirò mai a cogliere ancora il tuo
sorriso)

[Diana]:
Roaming infinite lands
(Vagando su terre sconfinate)
無限の空 間 Mugen no kūkan
(Spazio infinito)
Am I lost, or maybe condemned,
(Mi sono persa, o forse sono condannata)
In this limbo alone, with my grief confined?
(In questo limbo da sola, confinata col mio
dolore)

[Peter Light]:
And I am orbiting now
(E ora sto orbitando)
Into a spiraling clutch
(In una stretta a spirale)
But I'm miming your moves without a touch
(Ma mimo I tuoi movimenti senza toccarti)


And I am desperate now
(Ed ora mi dispero)
Cause your finger's right here
(Poiché il tuo dito è proprio qui)
But your trembling shades slow disappear
(Ma le tue sfumature tremolanti scompaiono
lentamente)
[Diana]:
I need you here
(Ho bisogno di te, qui)

[Diana & Peter Light]:
Specters in my dreams haunt my slumber
once more
(Gli spettri nei miei sogni infestano ancora il
mio sonno)
I'm searching for your face among them
(Ricerco il tuo volto tra di loro)
Elude reality with my wondering soul
(Eludo la realtà con la mia anima girovaga)
But will I ever seize your smile again?
(Ma riuscirò mai a cogliere ancora il tuo
sorriso)

[The Oak of Wisdom]:
Shaman, can you tell me where am I
supposed to go?
(Sciamano, puoi dirmi dove dovrei andare?)
Tomorrow I'll be reborn anew
(Domani rinascerò di nuovo)
And share my midnight with you
(E potrò condividere la mia mezzanotte insieme a
te)


時間と空間 Jikan to kūkan
(Tempo e spazio)
啓示と解 放 Keiji to kaihō
(Rivelazione e liberazione)
死霊が清まってい る Shirei ga kiyomatte iru
(Lo spirito ora è diventato più puro)
ニイルス 底 Nirusuku
(Luogo etarno)
Tell me...
(Dimmi)

[Peter Light & The Oak of Wisdom]:
Shaman, can you tell me where
am I supposed to go?
(Sciamano, puoi dirmi dove dovrei andare?)
Tomorrow I'll be reborn anew
(Domani rinascerò di nuovo)
And share my midnight with you
(E potrò condividere la mia mezzanotte insieme a
te)


時間と空間 Jikan to kūkan
(Tempo e spazio)
啓示と解 放 Keiji to kaihō
(Rivelazione e liberazione)
死霊が清まってい る Shirei ga kiyomatte iru
(Lo spirito ora è diventato più puro)
ニイルス 底 Nirusuku
(Luogo etarno)
[The Oak of Wisdom]:
極 楽 Gokuraku
(Paradiso)

[Peter Light & Diana]:
Specters in my dreams haunt my slumber
once more
(Gli spettri nei miei sogni infestano ancora il
mio sonno)
I'm searching for your face among them
(Ricerco il tuo volto tra di loro)
Elude reality with my wondering soul
(Eludo la realtà con la mia anima girovaga)
But will I ever seize your smile again?
(Ma riuscirò mai a cogliere ancora il tuo
sorriso)


I meander in my sleep till the first touch of
dawn
(Girovago nel mio sonno fino al primo tocco
dell'alba)
My spirit needs some rest from mayhem
(Il mio spirito ha bisogno di un po' di riposo
dal caos)
Embracing fantasy as I did before
(Abbracciando la fantasia come feci già in
passato)
But will I ever seize your smile again?
(Riuscirò mai a cogliere ancora il tuo sorriso)
Il lago torbido si trasforma improvvisamente in un vortice, una stretta spirale, e le due anime si ritrovano ad orbitare in cerchio, l'una di fronte all'altra. L'uomo cerca disperatamente di raggiungere il tocco della sua dolce Diana, ma più la sua mano le si avvicina più velocemente lei viene trascinata lontana da lui, mentre la figura della ragazza svanisce lentamente e perde le sue forme sensuali. Con la mano destra ancora protratta verso l'uomo, Diana gli sorride dolcemente. Un tempio rosso ed oro in stile giapponese comincia a profilarsi alle spalle della giovane donna, mentre il suo corpo si erge da quella melma primordiale, fuori dal vortice. Vicino al portone d'entrata del tempio ci sono delle persone ad attendere Diana: sono i suoi antenati. All'unisono dicono ad alta voce una frase in giapponese, "Shirei ga kiyomatte iru" (死霊が清まってい る - ora lo spirito è diventato più puro) e lo ripetono tre volte. Nel mentre, sebbene cerchi in tutti in modi di farsi strada e liberarsi da quel fango primordiale, l'uomo disperato viene trascinato sotto la superficie, dentro al vortice. Non riesce più a vedere Diana, ma tutto ad un tratto sente la sua voce risuonare in lontananza, forte e chiara: «il tuo nome è Peter Light e solo la tua forza di volontà può fare luce sul tuo cammino. Non dimenticarlo mai. Liberati dal tuo rimorso! Lasciati alle spalle tutte le ombre e i tuoi rimpianti! Io ho vagato su terre senza fine, ma ora ho finalmente ritrovato il mio cammino che conduce ad Amitābha (阿弥陀仏 - il mondo di beatitudine eterna del Buddha Amida). Lacerò il samsara per abbracciare il nirvana, il sonno eterno... la mia vera morte... la pace ultima nel Gokuraku (極 楽 - il paradiso degli eletti). Grazie Peter. Grazie amore mio. Ricorda, sarò lì ad aspettarti a mezzanotte, quando finalmente staremo di nuovo insieme, oltre i confini mortali di spazio e Tempo. È ora che tu vada, spiana la tua strada e illumina la via tra le ombre della notte!».
L'uomo apre gli occhi e si mette seduto sul letto. È il 6 gennaio 2024 e lui si trova ancora nella sua mansarda in stile canadese. Il pendolo sulla parete indica le 9.00 del mattino e un raggio di luce penetra attraverso la finestra sporca e opaca, adagiandosi delicatamente sul pavimento dello chalet, fino a sfiorare le gambe di quel pianoforte a coda nero con il coperchio chiuso, al centro della stanza. Era forse solo un sogno?... una visione?... un'epifania?... l'uomo trasandato e dalla barba incolta si rimette in piedi e butta un occhio sulla bottiglia di scotch invecchiato, senza però toccarla. Con timida esitazione, si avvicina lentamente allo specchio da camera mezzo rotto nell'angolo della stanza, per poi fermarsi lì per un attimo e fissare ancora l'uomo riflesso. In questo preciso momento il suo sguardo diventa più risoluto di quanto non lo sia mai stato negli ultimi 28 anni, mentre lui con voce ferma e decisa dice il suo nome, "Peter Light". Non c'è traccia di Mr. Shadow per il momento, ma Peter sa che questa notte sicuramente si farà vivo ancora. Il cellulare lasciato sul comodino comincia a vibrare: si tratta di sua madre, Angie, che lo invita per un caffè a Portland nel pomeriggio. Peter accetta immediatamente, ma la avverte che potrebbe essere un po' in ritardo perché prima deve fare una cosa... deve recarsi in un luogo. Una colazione veloce, poi si veste rapidamente ed esce a recuperare il furgone; anziché dirigersi a sud, comincia a viaggiare verso nord, in direzione Québec City. Una volta arrivato in città, per la prima volta in 28 anni, suona il campanello di casa dei genitori di Diana. Nell'aprire la porta d'ingresso, il signor Okunarashi rimane comprensibilmente sorpreso e piuttosto meravigliato per quella visita inaspettata ma, senza pensarci due volte e con la pacatezza che lo caratterizza, fa entrare Peter. Col capo chino e lo sguardo sempre rivolto verso il basso, irrisoluto e imbarazzato, Peter si accomoda sul divanetto in stile vittoriano e accetta volentieri una tazza di tè, gentilmente offerta. La signora Okunarashi è la prima a rompere quel silenzio imbarazzante, chiedendogli il motivo della visita dopo così tanto Tempo. Mentre il suo sguardo rimane abbassato, fisso sulla tazza di tè, dopo qualche secondo ancora di silenzio, Peter esordisce a bassa voce con delle scuse sincere per tutto ciò che, sebbene indirettamente e senza volerlo, ha causato loro. La conversazione si apre progressivamente e prosegue per circa un'ora, toccando vari argomenti: la sua carriera musicale di quando era giovane, i lavori che ha svolto negli ultimi anni, la scomparsa di suo padre Henry... fino a che si fa ora di andare. Una stretta di mano ad entrambi e finalmente riesce a guardare loro negli occhi, prima di uscire. Tornato sul suo furgone, vi è ancora un posto in cui passare prima di andare a Portland e trascorrere il pomeriggio con sua madre anziana. Diana è mancata il 16 gennaio 1999. Morì di un'infezione endotracheale mentre era ancora in coma. Seguendo le usanze religiose della sua famiglia, il suo corpo venne cremato e le ceneri disperse su una collinetta appena fuori città con un rito di passaggio. Peter non era lì; sebbene fosse stato avvisato del funerale, decise di non partecipare. Per questo motivo, ora non esiste un luogo in cui può andare per commemorare l'amore della sua vita. Nonostante ciò, prende la decisione di passare da Quebec Gardens - Grand Hotel, il luogo in cui Diana lavorò cinque anni prima dell'incidente. Una volta lì, un passo nel salone principale e davvero nulla pare essere cambiato... un'occhiata rapida al bancone della reception e ancora Diana sembra essere lì ad accomodare gli ospiti dell'hotel, come l'ha vista fare alcune volte... un insopportabile nodo alla gola si stringe sempre di più, quasi da soffocare l'uomo distrutto. Peter allora esce dalla hall e raggiunge il giardinetto coperto sul retro dell'hotel per passeggiare un po' lì, assorto nei pensieri della sua mente affaticata. Quello è sicuramente il luogo ideale, così tranquillo, dove poter pensare in silenzio e meditare. Tutto ad un tratto, il suo sguardo viene attratto da un ritratto appeso ad una colonna, proprio dietro al laghetto che sta al centro del giardino, in un'elaborata cornice placcata d'oro in stile barocco. L'immagine è intimamente mezza celata dai rami di un piccolo e vecchio salice. A quel punto si avvicina e quello è davvero il ritratto della sua Diana, con la sua elegante divisa blu da hostess e i capelli finemente raccolti. L'uomo, lacerato, si arrende al vero Peter Light, cadendo sulle ginocchia di fronte al ritratto, dove ora riesce a liberare tutto ciò che si è sempre tenuto dentro e, per la prima volta dopo così tanto Tempo, finalmente scoppia in lacrime.

[Diana Okunarashi] - Sonetto IV

Indietro nel Tempo, 29 luglio 1943, in un campo di addestramento appena fuori Dover, Regno Unito. È quasi mezzanotte e un intero battaglione della Royal Air Force è pronto a decollare e condurre un attacco massivo. Il Madras Presidency è uno degli squadroni che verranno impegnati per le operazioni di stanotte. Tre fratelli, James, Jeff e Julian Yonder si abbracciano l'uno con l'altro prima di dividersi; più tardi, si incontreranno di nuovo nei cieli. Preoccupazione, tensione e ansia sono nell'aria ed è quasi possibile percepire l'odore di adrenalina che impregna la nebbia nella pista di decollo. La morte attende. L'operazione ha inizio e i coraggiosi piloti si ritrovano presto ad attraversare i cieli nero-pece sopra la Germania, più precisamente sopra l'Amburgo nazista. Jeff, il "pathfinder", lancia un primo razzo di segnalazione con il suo Supermarine Spitfire. Tutti gli Avro Lancaster si avvicinano e la squadra di James sgancia quattro bombe, una dopo l'altra... su un gruppo di fabbriche sotto di loro si scatena l'inferno. È Tempo di rientrare e devono farlo in fretta, perché la contraerea tedesca ha già iniziato a rispondere. I fratelli britannici accelerano e si avventurano nel nulla, attraverso le ombre della notte, guidati solo da un pallido chiaro di luna. All'improvviso, un bombardiere alleato che vola vicino a quello di James viene colpito due volte, per poi collassare nel vuoto nero... spettri, fantasmi, nemici senza volto che si nascondono nell'oscurità della notte. Ora i loro ospiti sono diventati i padroni di casa e si trovano ovunque, tutt'attorno a loro. Arriva l'Hawker Hurricane di Julian: sebbene sia impossibile riuscire a guardare i nemici negli occhi, lui deve proteggere i suoi fratelli a costo della vita. La morte continua ad attendere. È ora di incontrare il nemico.

80 anni e mezzo più tardi, dall'altra parte del globo, Peter entra nel suo chalet freddo e inospitale nel bosco. È ancora il 6 gennaio 2024: ha appena trascorso l'intero pomeriggio con sua madre, Angie, prima in un bar, poi passeggiando a Portland e parlando piacevolmente come non faceva da così tanto Tempo. La giornata è stata lunga, intensa, ricca di così tante forti emozioni. Al calar della notte, entra finalmente in casa: il suo più oscuro amico, il nemico più caro, quella sua contorta simmetria lo sta aspettando... Mr. Shadow attende impazientemente. Oggi Peter Light è riuscito a riavere indietro il suo vero io, ma nel profondo sa molto bene che la lotta non è ancora finita. Non sarà mai finita. Tuttavia, stasera si sente preparato al combattimento... è pronto ad affrontare quello specchio scheggiato che, come al solito, vuole riscuotere il suo tributo. È giunto il momento di incontrare il nemico.

Meet the Enemy

[Fratelli Yonder]:
Stand firm, hold the line!
(Rimanete fermi, mantenete I ranghi!)
Let's make one final stand!
(Facciamo quest'ultimo atto di resistenza)
[Peter Light]:
I'll fight until the end!
(Combatterò fino alla fine!)

[Peter Light]:
Twilight falls and darkness takes control
(Cala il crepuscolo e l'oscurità prende il
controllo)
That cracked mirror wants to take its toll
(Quello specchio scheggiato vuole riscuotere il
suo tributo)


Shadowy silhouettes reach for my light
(Sagome oscure raggiungono la mia luce)
You won't get me, not tonight!
(Non mi avrete, non questa notte!)
I'll fight!
(Io combatterò!)

[Fratelli Yonder]:
The moonlight lacerates the pitch-
black clouds
(Il chiaro di luna lacera le nuvole nero-pece)
Take off, fly low steadily, unbowed!
(Decolliamo, voliamo bassi, fermamente ed
indomiti)


Shadowy silhouettes permeate the sky
(Sagome oscure impregnano il cielo)
Brothers, we are ready to die
(Fratelli, siamo pronti a morire)
Side by side!
(Fianco a fianco)

[Mr. Shadow / The Enemy]:
Komm zu mir! Spiele mit mir!
(Vieni da me! Gioca con me!)
Mein Doppelselbst
(Mio duplice essere)
Und sehen, wir ob du mich schlagen kannst
(E vediamo se riesci a prendermi)


Komm zu mir! Spiele mit mir!
(Vieni da me! Gioca con me!)
Es ist Kampfzeit
(È Tempo di battaglia)
So zeig mir, was du bis und was du kannst
(Fammi vedere chi sei e ciò che sai fare)

[Peter Light]:
Time has come to meet the enemy
(È giunta l'ora di incontrare il nemico)
My other self, a ghost
(L'altro me, un fantasma)
A shapeless entity
(Un'entità senza forma)

[Mr. Shadow / The Enemy]:
Komm raus und spiele!
(Vieni fuori a giocare!)

[Peter Light]:
Keep my guard up, ready for the fight
(Mantengo alta la guardia, pronto alla lotta)
I'll find your breaking point
(Troverò il tuo punto debole)
Pierce through your guard and strike!
(Penetrerò le tue difese e colpirò)

[Peter Light]:
Stand firm, hold the line!
(Rimango fermo, mantengo i ranghi!)
With strong tenacity
(Con forte tenacia)
[Fratelli Yonder]:
Fire from the sky
(Fuoco dal cielo)

[Peter Light]:
Shadows in the night
(Ombre nella notte)
Salute the enemy!
(Fate il saluto al nemico)
[Fratelli Yonder]:
Side by side, we'll die
(Fianco a fianco, andremo a morire!)

[Peter Light]:
Now, he's drawing near
(Ora, si sta avvicinando)
Smell the terror, taste the fear!
(Odora il terrore, assaggia la paura!)

[Peter Light & Fratelli Yonder]:
Stand firm, hold the line!
(Rimanete fermi, mantenete i ranghi!)
Let's make one final stand!
(Facciamo quest'ultimo atto di resistenza)
[Peter Light]:
I'll fight until the end!
(Combatterò fino alla fine!)

[Peter Light]:
Break away
(Rompo gli schemi)
I rouse my will from slumber and decay
(Risveglio la mia volontà dal sonno e dal
declino)
Just break away
(Semplicemente rompo gli schemi)
To meet myself into the fight
(Per incontrare me stesso in combattimento)

[Mr. Shadow / The Enemy]:
Set aflame the flyers!
(Fate fuoco sugli aviatori!)
Ein Dopplegänger in Schatten der Nacht
(Un duplice essere nelle ombre della notte)
Drop infernal fire!
(Rilasciate il fuoco infernale)
Jetzt Mein Gast wird zu meinem Gastgeber
(Ora il mio ospite è diventato il padrone di
casa)

[Fratelli Yonder]:
Spooks, ghosts join the fight!
(Spettri, fantasmi unitevi al combattimento!)

[Mr. Shadow / The Enemy]:
Set aflame the flyers!
(Fate fuoco sugli aviatori!)
Ein Dopplegänger in Schatten der Nacht
(Un duplice essere nelle ombre della notte)
Drop infernal fire!
(Rilasciate il fuoco infernale)
Jetzt Mein Gast wird zu meinem Gastgeber
(Ora il mio ospite è diventato il padrone di
casa)

[Fratelli Yonder]:
Guests, hosts... Battletime!
(Ospiti, padroni di casa... Tempo di battaglia!)

[Peter Light]:
Time has come to meet the enemy
(È giunta l'ora di incontrare il nemico)
My other self, a ghost
(L'altro me, un fantasma)
A shapeless entity
(Un'entità senza forma)

[Mr. Shadow / The Enemy]:
Komm raus und spiele!
(Vieni fuori a giocare!)

[Peter Light]:
Keep my guard up, ready for the fight
(Mantengo alta la guardia, pronto alla lotta)
I'll find your breaking point
(Troverò il tuo punto debole)
Pierce through your guard and strike!
(Penetrerò le tue difese e colpirò)

[Peter Light]:
Time has come to face my mirror-me
(È giunta l'ora di incontrare il mio riflesso
nello specchio)
My foe, my guest, my host,
(Il mio nemico, il mio ospite, il padrone di
casa)
My twisted symmetry
(La mia simmetria contorta)

[Mr. Shadow / The Enemy]:
Stand ground from fear!
(Circoscrivi il tuo territorio dalla paura!)

[Peter Light]:
One more battle won in the endless fight
(Un'altra battaglia vinta in questa lotta senza
fine)
Gives way to a warm embrace
(Da spazio al caloroso abbraccio)
Of a new daylight
(Di una nuova alba)
Alle prime luci dell'alba, James, Jeff e Julian Yonder toccano il suolo nel loro campo di addestramento fuori Dover, sani e salvi... anche stanotte, ne sono usciti vivi. Un'altra battaglia è stata vinta in questo scontro senza fine, ma tutti sanno che la guerra è tutt'altro che finita. L'odore dolciastro dei prati estivi della loro terra natale li accoglie, mentre vengono abbracciati da un caldo raggio di luce, che si erge all'orizzonte. I tre coraggiosi piloti britannici effettueranno altre sei missioni durante la Seconda Guerra Mondiale, prima di essere congedati con onore. Dopo la guerra, verranno premiati con medaglie dal il più alto valore e prestigio dalla Corona d'Inghilterra, per il loro servizio militare. Julian F. Yonder, nel 1949 all'età di 29 anni, si trasferirà a Bruxelles e sposerà Claire, una ragazza belga che incontrò durante la guerra, dalla quale avrà tre figli e una figlia. Morirà nel 2005 nel suo letto, circondato dall'amore dei suoi cari. Jeff Yonder tornerà invece in East Anglia per sposare la sua fidanzata, Jenny, che nel 1947 darà alla luce due bellissimi gemelli. Morirà di cancro nel 1988, dopo aver visto la nascita della sua prima nipote. James Charles Yonder presterà servizio anche durante la Guerra di Corea in supporto alle forze aeree dell'esercito degli Stati Uniti. Non si sposerà mai. In quanto veterano di guerra, negli anni Cinquanta, inizierà a scrivere libri di storia bellica, viaggiando in tutta Europa, in particolare in Germania, per partecipare a conferenze e interviste. Ogni anno, per Natale, si riunirà di nuovo con i suoi fratelli Jeff, Julian e le loro rispettive famiglie, fino alla fine. Dopo aver terminato il suo ultimo libro, "Faceless Enemy - the Mirror Me" ("Il nemico senza volto - il mio riflesso"), pubblicato postumo, chiuderà per sempre gli occhi durante il sonno nel 2012 a 94 anni. Tre fratelli in armi, tre ragazzi chiamati all'azione, tre eroi uniti da circostanze difficili e da un fato oneroso... un destino che loro non hanno cercato di respingere o eludere, ma che hanno invece coraggiosamente abbracciato e semplicemente deciso di accettare.