Atto VIII - Accettazione

Atto VIII - Accettazione

story landscape Maine (USA), 31 gennaio 2024. Un candore incantato ricopre il sentiero in pietra nel bosco, sulla strada che conduce allo chalet remoto. Il nevischio più soffice continua a scendere moderatamente, velando il cammino, dove l'assenza di qualsiasi traccia umana rende quel silenzioso paesaggio come se fosse sospeso tra spazio e Tempo. Dei grossi corvi neri sono appollaiati sui muri in pietra sgretolati che costeggiano il sentiero; sembrano quasi i guardiani di quel luogo vergine e recondito. È tarda mattinata e Peter Light sta tornando a casa, dopo aver fatto delle commissioni in città. Oggi è il giorno del suo cinquantaquattresimo compleanno e, questo pomeriggio, attende la visita di sua madre, Angie, insieme ad alcuni amici di vecchia data della New England Piano Academy, che non vede ormai da anni. È passato così tanto Tempo da quando Peter era un giovane e ambizioso compositore che girava il mondo, suonava la sua musica e rincorreva il suo sogno. Così tanti anni vuoti nel mezzo, inutilmente sprecati, trascorsi nell'autocommiserazione... frustrazione... lacerazione. Mentre ripercorre a piedi quel lungo sentiero bianco, immacolato e quasi surreale, Peter ripensa a tutta la sua vita: una primavera trascorsa alla ricerca della perfezione, costantemente insoddisfatto, bramando sempre qualcosa in più... un autunno vissuto tra le ombre, rimpiangendo la giovinezza. Ed ora l'inverno è arrivato. Più vecchio, ma sicuramente più saggio, oggi si sente più forte di quanto non lo sia mai stato prima. Ma nel profondo, tutti questi ricordi lasciano un così strano amaro in bocca.

The Aftertaste

[Peter Light]:
I lived my youth in search of the
perfection of it all
(Ho vissuto la mia giovinezza alla ricerca della
perfezione di ogni cosa)
Only black or white, the sunset and the dawn
(Solo bianco o nero, l'alba o il tramonto)
Then spring passed by and I had to learn the
lesson the hardest way (Poi la primavera se ne
andò ed io dovetti apprendere la lezione a mie
spese)
Compromised desire for every shade of gray
(Desiderio compromesso per ogni sfumatura di
grigio)

[The Oak of Wisdom]:
Men struggle to live
(Gli uomini lottano per vivere)
The raven won't fly away
(Il corvo non volerà via)
It's easier to see
(È più semplice vedere)
Lights in the shadow of day
(Le luci nelle ombre del giorno)


Struggle to live
(Lottano per vivere)
The raven won't fly away
(Il corvo non volerà via)
It's easier to see
(È più semplice vedere)
Lights in the shadow of...
(Le luci nelle ombre...)
In the shadow of the day
(Nelle ombre del giorno)

[Peter Light]:
Lights go out, the curtain falls
(Si spengono i riflettori, cala il sipario)
Savor calm after the storm
(Assaporo la calma dopo la tempesta)
Lost for endless Time
(Smarrito per un Tempo senza fine)
But now I'm coming home
(Ma ora sto tornando a casa)


All my wounds are cauterized
(Tutte le mie ferite sono cauterizzate)
But the aftertaste resides
(Ma l'amaro in bocca rimane)
Dead inside for years
(Morto dentro per anni)
But here I'm back alive
(Ma sono qui, di nuovo alla vita)
Once more...
(Ancora una volta...)

[Peter Light]:
I spent my adulthood regretting days I
lived before
(Ho trascorso la mia età adulta rimpiangendo i
giorni che vissi un Tempo)
I would have sold my soul to have them back once
more
(Avrei venduto la mia anima per averli indietro
ancora una volta)
Autumn passed by and, regretting the regrets, I
learned too late (L'autunno trascorse e,
rimpiangendo i rimpianti, appresi troppo tardi)
To apprehend my life and seize the while today
(Come comprendere la mia vita e coglierne oggi
ogni istante)

[Peter Light]:
Lights go out, the curtain falls
(Si spengono i riflettori, cala il sipario)
Savor calm after the storm
(Assaporo la calma dopo la tempesta)
Lost for endless Time
(Smarrito per un Tempo senza fine)
But now I'm coming home
(Ma ora sto tornando a casa)


All my wounds are cauterized
(Tutte le mie ferite sono cauterizzate)
But the aftertaste resides
(Ma l'amaro in bocca rimane)
Dead inside for years
(Morto dentro per anni)
But here I'm back alive
(Ma sono qui, di nuovo alla vita)
Once more...
(Ancora una volta...)

[Peter Light]:
Older and wiser, I stand here today
(Più vecchio e più saggio, oggi sono ancora in
piedi)
But stronger than ever before
(Ma più forte di quanto non lo sia mai stato)
Sensing this sour bittersweet aftertaste
(Sentendo questo retrogusto amaro e dolciastro)
Within my bones
(Dentro le mie ossa)

[Peter Light & Mr. Shadow]:
Tired of these fights and tired of the
pain
(Stufo di queste lotte e stufo del dolore)
I let my shell fall to the floor
(Lascio cadere al suolo la mia corazza)
With wide open arms, I accept my own fate
(Con le braccia completamente aperte, accetto il
mio destino)
And let it flow beyond
(E lo lascio scorrere via)
Le frettolose e inarrestabili lancette dell'orologio a pendolo appeso alla parete in legno di acero continuano a scandire il Tempo e il cinquantaquattresimo compleanno di Peter è giunto ed è trascorso in un rapido battere di ciglia. Sebbene non si sia trattato esattamente di una festa, un pomeriggio così trascorso con amici e familiari è stato certamente il primo compleanno festeggiato insieme a qualcuno negli ultimi 28 anni. Ora sono quasi le 7.00 di sera, i suoi ospiti sono già andati via e Peter si ritrova solo, di nuovo, nel suo chalet in stile canadese: un pallido punto isolato di luce calda e intima nel mezzo di quel bosco invernale ombroso, buio... una luce tra le ombre. Nonostante ciò, lui sa che le vere tenebre non si trovano in realtà là fuori. Il male necessario risiede all'interno: il rancore che controbilancia la serenità, l'apatia che contrasta lo zelo, l'odio che frena l'amore... un'imprescindibile dualità che dimora in ogni essere umano e che deve essere per forza mantenuta perfettamente bilanciata per mezzo di una lotta costante e senza fine contro sé stessi. E Peter è consapevole che anche stanotte, come tutte le notti, il suo duplice essere lo attende impazientemente... ma che continui pure ad aspettare! Prima del solito incontro con il suo demone personale, Peter deve fare una cosa. Un lungo respiro e uno sguardo intorno a sé, a quello chalet rovinato dal Tempo, ma che continua ad essere in qualche modo caldo e accogliente, dove si trova ancora tutto il suo mondo. Si avvicina quindi al caminetto che arde lentamente, dove getta altri due ceppi sul fuoco e si strofina le mani per riscaldarle un po'. Dopo aver fissato le fiamme scoppiettanti alimentarsi per qualche secondo, Peter si rimette lentamente in piedi e si dirige verso il pianoforte a coda nero al centro della stanza. Quel caro vecchio amico con cui trascorse così tanti pomeriggi e nottate quando era poco più di un ragazzino... l'unica cosa in questo mondo che rendeva possibile la proiezione e la materializzazione concreta di tutte quelle emozioni intime e astratte che dimoravano nella sua anima... un amico che è stato trascurato, ignorato e abbandonato per troppi anni. Pacatamente e senza alcuna fretta, Peter dà una ripulita al suo pianoforte, prima di aprirlo e mettersi ad accordare meticolosamente tutti i tasti, a poco a poco, uno per uno. I minuti diventano ore e l'orologio a pendolo segna le 9.30 di sera quando finalmente il processo sembra essere concluso. A Peter comincia inspiegabilmente a battere il cuore, quando si lascia sedere sullo sgabello... è forse davvero passione? Un altro lungo respiro, prima di adagiare entrambe le mani sulla tastiera. Peter Light chiude gli occhi: un'immateriale partitura musicale sembra prendere forma e scorrere lentamente, lì nella sua mente. Un primo accordo armonioso, seguito da un altro. Tutti gli altri si susseguono, quasi da soli, e la mano destra di Peter comincia ad eseguire quella rapsodia lontana e quasi dimenticata che aveva lasciato incompiuta 28 anni fa, per completarla e chiuderla finalmente nell'esatto passaggio dove un SIb maggiore si trasforma in un DO minore... proprio lì, dove l'amore incontra l'arte e si fonde con essa, creando un tutt'uno: un melodioso, impeccabile punto sospeso nello spazio infinito, dove le sabbie del Tempo si congelano solo per un momento nella grande clessidra della vita umana. Frozen Sand: la melodia perfetta... un tipo di ispirazione artistica, la più pura, che alla fine è in grado di vincere sullo spazio e sul Tempo.

Freezing Time, Seizing Space - The Final Chronicle (instrumental)